DORMIRE VICINO E CONSIGLI.Visitare Villa Palladio Fratta Polesine - Bed & Breakfast La Corte di Occhiobello

B&B
Bed and Breakfast
LA CORTE
Occhiobello
Casa di Campagna
con piscina.
Vai ai contenuti

Menu principale:

Ville Venete Palladio
Fratta Polesine
Villa Badoer

Villa Badoer, progetto di Andrea Palladio a Fratta Polesine
Detta anche 'La Badoera' è di proprietà della Provincia di Rovigo, monumento nazionale patrimonio Unesco.
Fu commissionata da Francesco Badoer al celebre architetto e la costruzione avvenne attorno al 1555.
Il disegno della villa è presente come illustre esempio, con alcune differenze rispetto alla costruzione attuale, nei celebri Quattro Libri dell'Architettura del 1570.

L'edificio residenziale è una semplice volumetria a cui si accede per una ampia e articolata scalinata che immette nel monumentale pronao.
Sul portico del Pronao (e negli interni) vi sono decorazioni affrescate di Giallo Fiorentino con fantasiose 'grottesche' alla moda nella metà cinquecento.
E' circondata da barchesse che si estendono a semicerchio, come due ali con ampi porticati sostenuti da colonne.
I giardini sono ingentiliti da fontanelle ed eleganti statue.

Museo Archeologico Nazionale
Presso la Barchessa di Villa Badoer si trovano i reperti degli scavi di insediamenti protostorici veneti-antichi provenienti soprattutto dall'insediamento di Frattesina.
Frattesina è stato uno degli insediamenti più importanti della cultura protovillanoviana, dall'età del bronzo (XIII sec. a.C.) agli inizi dell'età del ferro (X sec a.C.).
Caratterizzante la cultura villanoviana sono le 'Situle' (secchie in bronzo) cinerarie rinvenute nella necropoli di Frattesina. Significativa l'attività di fusione e lavorazione dei metalli (bronzo) ed anche del vetro e dell'ambra, a testimonianza degli stretti rapporti sia con il medio oriente e sia con le culture nordiche baltiche.


Altre testimonianze che svelano la strategica posizione di Frattesina riguardano la lavorazione dell'avorio africano.
Frattesina, un po' come la più famosa Aquileja, era un importante snodo viario e commerciale tra l'Europa interna e i paesi mediterranei, trovandosi in felice posizione riparata sulla terraferma, ma poco lontana dal mare lungo canali facilmente navigabili e in particolare lungo il Po di Adria, uno dei rami principali del grande fiume.


Era un villaggio molto grande ed importante che si estendeva per oltre 20 ettari di terreno (attualmente in campagna aperta senza insediamenti), i cui reperti sono stati scoperti nel 1967 dal Centro Polesano Studi Storici Archeologici Etnografici (Cpssae) di Rovigo.


 
Copyright 2015. All rights reserved.
Torna ai contenuti | Torna al menu